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BELIEF: l’auricola sinistra come trigger della FA

Intervista video a Luigi Di Biase, Direttore dell’Elettrofisiologia all’Albert Einstein College of Medicine, Montefiore Hospital di New York.

Una delle aritmie più difficili da trattare è la fibrillazione atriale di lunga durata per la quale si registra un basso successo procedurale sia con la cardioversione elettrica e farmacologica sia con l’ablazione. Una nuova strategia viene suggerita dallo studio BELIEF il cui principal investigator è Andrea Natale, Executive Medical director del Texas Cardiac Arrhythmia Institute al St. David’s Medical Center di Austin, Texas, USA.

I risultati per presentati all’ultimo congresso dell’ESC da Luigi Di Biase, co-autore dello studio e direttore dell’Elettrofisiologia all’Albert Einstein College of Medicine presso il Montefiore Hospital a New York, dimostrano che nei pazienti con fibrillazione atriale long-standing, nonostante i trattamenti standard, un ulteriore isolamento elettrico dell’auricola dell’atrio sinistro, può prolungare il periodo libero da fibrillazione atriale senza un aumento delle complicanze.

“Abbiamo deciso di isolare empiricamente l’auricola– spiega Di Biase – a seguito di un nostro precedente studio nel 2010 in cui avevamo riportato che l’auricola di sinistra fosse un trigger responsabile della fibrillazione atriale in circa un terzo dei pazienti già sottoposti ad isolamento delle vene polmonari. L’idea è nata dal fatto che anche le vene polmonari vengono empiricamente ablate senza una documentata attività di trigger, per cui abbiamo pensato che in pazienti con fibrillazione long standing Anche l’ablazione dell’auricola sinistra potesse essere fatta empiricamete potesse essere fatto empiricamente.”

Lo studio BELIEF ha randomizzato 173 pazienti con FA persistente long-standing al trattamento ablativo tradizionale (isolamento vene polmonari + ablazione di trigger extra-polmonari) o al trattamento standard con l’aggiunta dell’ablazione della LAA. L’endpoint primario, cioè l’assenza di recidive di fibrillazione atriale ad un anno, è stato osservato 12 mesi nel 28% dei pazienti con trattamento standard e nel 56% dei pazienti sottoposti anche a isolamento LAA (prima procedura) a 12 mesi e a 24 mesi rispettivamente nel 56% e 76% (seconda procedura). Nessuna differenza è stata rilevata tra i due gruppi sia nell’incidenza delle ospedalizzazioni dovute ad aritmie o scompenso cardiaco sia in termini di complicanze.

Bibliografia

  1. Di Biase L. Report From ESC: Long-Standing Persistent Atrial Fibrillation: The BELIEF Trial. Practice update 15.09.2015
  2. Di Biase L; Burkhardt JD, Mohanty P, et al. Left Atrial Appendage An Underrecognized Trigger Site of Atrial Fibrillation. Circulation 2010; 122: 109-118

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