Notizie e commenti

Gli Almanacchi del Cuore

Da dicembre il Giornale Italiano di Cardiologia pubblica le rassegne monotematiche del Network Europeo dei Giornali Nazionali di Cardiologia. Le prime quattro riview dell’Almanacco 2011 parlano di scompenso cardiaco, valvulopatie, cardiomiopatie e sindromi coronariche acute. Di prossima pubblicazione, un focus sulla malattia coronarica stabile e uno sulle aritmie ventricolari e cardiostimolazione.

La Società Europea di Cardiologia che ha istituito l’Editors’ Network. Si tratta di una task force il cui compito è fornire rassegne selezionate degli studi pubblicati in 37 Paesi europei, che hanno guidato i recenti progressi in cardiologia clinica. “The core mission of this ESC Task Force – si legge sul sito della Società – is to facilitate advancement in knowledge and improve the diffusion of scientific, academic and educational contents, as represented through their journals by each National Society”.

Le rassegne sono monotematiche e vengono pubblicate in contemporanee sulle principali riviste nazionali di cardiologia europee. Da noi sul Giornale Italiano di Cardiologia, organo ufficiale della Federazione Italiana di Cardiologia e della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca.

L’Editors’ Network ha raccolto sei rassegne monotematiche degli studi del 2011. Da dicembre il Giornale Italiano di Cardiologia ne ha già pubblicate quattro nella serie degli Almanacchi 2011; con i numeri di aprile e maggio la serie sarà completata.

La prima rassegna
Il primo argomento è lo scompenso cardiaco. Il carico socio-sanitario globale dovuto a questa sindrome tende a crescere costantemente per effetto dell’aumento dei soggetti a rischio, per la riduzione della mortalità intraospedaliera nella cardiopatia ischemica acuta, e per la riduzione di morbilità e mortalità grazie all’introduzione di nuovi farmaci e dispositivi di provata efficacia. In questo contesto si collocano le più recenti evidenze scientifiche sull’epidemiologia, la diagnosi e il trattamento dello scompenso cardiaco acuto e cronico che sono riassunte da Andrew L. Clark in questa rassegna.
[Andrew L. Clark. Amanacco 2011: lo scompenso cardiaco. G Ital Cardiol 2011; 12: 787-95]

La seconda rassegna
Raphael Rosenhek propone un distillato della più recente ricerca sulle valvulopatie. Nelle considerazioni introduttive, si fa giustamente presente che, a causa dell’invecchiamento costante delle popolazioni occidentali, le valvulopatie si prospettano come la “prossima epidemia cardiovascolare”. Poiché in gran parte patologie dell’anziano (e del cosiddetto grande anziano), le malattie valvolari pongono spesso problemi logistici, terapeutici ed etici non indifferenti. Le tecniche percutanee di recente introduzione, sebbene ancora lontane dal rappresentare lo standard di cura per questi pazienti, costituiscono un importante arricchimento dell’armamentario terapeutico, a vantaggio dei pazienti più fragili e complessi. D’altra parte, è importante sottolineare come anche la chirurgia sia al centro di un dibattito costante, foriero di importanti sviluppi sul piano delle indicazioni, del timing e delle tecniche. Un esempio per tutti è rappresentato dal dibattito ancora molto attuale sull’intervento di Ross, un gesto tecnico complesso, forse troppo operatore-dipendente, ma con indubbi vantaggi “sulla carta” per i pazienti più giovani.
[Raphael Rosenhek. Amanacco 2011: Valvulopatie. G Ital Cardiol 2012; 13: 10-24]

La terza rassegna
Autori della rassegna sono Perry M. Elliott e Saidi A. Mohiddin che si focalizzando sui recenti progressi compiuti nel campo sia diagnostico che terapeutico delle cardiomiopatie. La rassegna si apre con la cardiomiopatia ipertrofica, per la quale i progressi più rilevanti degli ultimi anni hanno riguardato l’utilizzo della risonanza magnetica cardiaca, tecnica che permette di identificare i segmenti miocardici mal visualizzabili all’esame ecocardiografico come il setto posteriore e l’apice e consente inoltre di evidenziare la presenza di tessuto cicatriziale mediante enhancement con gadolinio. Ampio spazio viene dedicato al problema della prevenzione della morte improvvisa nella cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro, con riferimento agli ultimi studi che hanno valutato l’efficacia del defibrillatore impiantabile. La cardiomiopatia dilatativa chiude la rassegna con particolare attenzione dedicata alla caratterizzazione dei tessuti mediante risonanza magnetica cardiaca, che consente di ottenere informazioni aggiuntive di tipo diagnostico e prognostico. Le maggiori aspettative nel campo delle cardiomiopatie sono comunque riposte nelle nuove tecniche di screening genetico ad alta processività.
[Perry M. Elliott e Saidi A. Mohiddin. Amanacco 2011: Cardiomiopatie. G Ital Cardiol 2012; 13: 84-90]

La quarta rassegna
Charles Knight e Adam Timmis del London Chest Hospital affrontano questa volta l’importante tematica delle sindromi coronariche acute. Con esperienza e completezza si muovono dall’incidenza alla diagnosi, dalla stratificazione del rischio al trattamento e alla prevenzione secondaria. Numerosi sono i messaggi in grado di stimolare la riflessione del lettore italiano: la troponina ad alta sensibilità è da considerare l’unico biomarcatore utile nel sospetto di SCA, mentre per stratificarne il rischio è sufficiente lo score clinico GRACE. Suggeriscono, inoltre, che la trombectomia nell’infarto con sopraslivellamento del tratto ST possa rivelarsi particolarmente vantaggiosa in caso di ritardo procedurale, e concedono ampio spazio alla trombolisi preospedaliera (che evidentemente è diffusa oltremanica) nonché alla prevenzione secondaria. Infine, provocatoriamente si chiedono perché, nonostante i dati della letteratura favoriscano l’impiego dell’accesso radiale, la maggior parte degli operatori continui a preferire la via femorale. Si tratta di una carrellata molto pratica e asciutta e un po’… nazionalista, considerando che su 106 riferimenti bibliografici, oltre 70 provengono da riviste cardiologiche e mediche anglosassoni. Forse è leggenda, ma pare che un famoso quotidiano londinese una volta titolasse: Nebbia sul Canale, Europa isolata…
[Charles Knight e Adam Timmis. Amanacco 2011: Sindromi coronariche acute. G Ital Cardiol 2012; 13: 147-56]

La quinta e la sesta…
Di prossima pubblicazione, le rassegne dell’Amanacco 2011 sulle aritmie ventricolari e cardiostimolazione, e sulla malattia coronarica stabile.

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