Notizie e commenti

ICD e training aerobico in sicurezza

L’esercizio aerobico moderato nei pazienti portatori di defibrillatore cardioverter impiantabile è sicuro e migliora significativamente la performance cardiaca, senza causare shock o ospedalizzazioni. Nuove rassicurazioni vengono da un trial randomizzato pubblicato in anteprima online dalla rivista Circulation.

Mediamente un paziente su due dopo impianto di ICD smette di svolgere qualsiasi attività fisica per paura che il cuore possa battere troppo velocemente e per prevenire, dunque, l’erogazione di impulsi da parte del dispositivo. Questo atteggiamento restrittivo può portare alla sedentarietà, a una condizione di maggior ansia e apprensione, alla sofferenza nei confronti del dispositivo impiantato e, col tempo, a una diminuzione della qualità della vita. Per contro l’attività fisica può portare a benefici sia fisiologici sia psicofisici che a loro volta si traducono in una riduzione delle ospedalizzazioni e delle visite ambulatoriali, nonché dei costi.

“L’esercizio aerobico sufficientemente vigoroso per conferire dei benefici cardiopolmonari può essere implementato senza un concomitante incremento di aritmie, né di terapia erogate dall’ICD e ospedalizzazione”, spiegano gli autori dello studio pubblicato su Circulation, il primo ampio trial randomizzato che ha valutato – in una popolazione esclusivamente di pazienti con ICD – sicurezza ed efficacia di programmi di training e mantenimento all’attività fisica aerobica in un setting domestico.

Lo studio

Lo studio ha incluso 160 pazienti (124 uomini e 36 donne) con impianto di ICD in prevenzione primaria o secondaria, con un’età media di 55 + 12 anni e una frazione di eiezione media di 40,6 + 15,7: 84 pazienti sono stati assegnati casualmente al gruppo che prevedeva un programma strutturato di attività fisica aerobica da svolgere a casa, e i rimanenti 76 al gruppo di controllo che prevedeva il trattamento convenzionale. Il programma di attività fisica comprendeva una prima fase di allenamento di 8 settimane che prevedeva 10 minuti di stretching prima e dopo una camminata a passo sostenuto di un’ora per cinque giorni alla settimana, e una seconda fase di mantenimento di 16 settimane con 150 minuti minimo di camminata alla settimana.

Alla conclusione delle 8 settimane di allenamento, è stato documento un incremento statisticamente significativo della potenza aerobica (outcome primario) con valori di volume massimo di ossigeno consumato per minuto (VO2max) di 26,6 ml/kg/min a fronte dei 23,9 ml/kg/min del gruppo di controllo (P<.001). Questi e altri miglioramenti della capacità cardiopolmonare dei pazienti allenati sono stati osservati anche nella fase di mantenimento del programma.

Nell’arco del follow-up gli shock rilasciati dagli ICD sono stati rari senza una differenza statisticamente significativa tra i due gruppi di pazienti; sono stato registrati 4 shock elettrici da ICD nel gruppo del training e 8 nel gruppo di controllo (rispettivamente 3,5% versus 5,3%). Non sono stati rilevati né decessi o arresti cardiaci improvvisi. I casi di ospedalizzazioni e decessi per qualsiasi causa sono risultati paragonabili tra i due gruppi.

Conclusioni

Nel complesso i risultati dello studio evidenziano che seguire il training fisico aerobico è sicuro e si traduce in un significativo incremento del massimo consumo di ossigeno di 2,8 ml/kg/min (p < 0,001) dopo 8 settimane di allenamento intenso. Inoltre il guadagno della capacità aerobica si mantiene nel tempo con un’attività fisica più blanda.

Queste osservazioni dovrebbero aiutare a dissipare le preoccupazioni che svolgere dell’attività fisica aerobica seppur controllata sia rischioso per il paziente con ICD, commentano gli autori dello studio. “I medici per primi dovrebbero sentirsi rassicurati a prescrivere a questi pazienti un programma di allenamento aerobico. Avere un ICD non dovrebbe relegare le persone a una vita sedentaria permanente per timore di aritmie ricorrenti o dell’erogazione di shock.”

Bibliografia

Dougherty CM; Glenny RW, Burr RL, et al. A Prospective Randomized Trial of Moderately Strenuous Aerobic Exercise After an Implantable Cardioverter Defibrillator (ICD). Circulation. 2015 Mar 19. pii: CIRCULATIONAHA.114.014444. [Epub ahead of print]

Ultimi articoli

In attesa del Congresso, hai letto l’ultima newsletter?

A due giorni dal XV Congresso nazionale, in programma a Bologna giovedì 12 e venerdì 13 aprile, rileggiamo i contenuti dell'ultima newsletter dell'AIAC.

Leggi

AIAC 2018, online il programma definitivo!

È ora disponibile il programma definitivo del XV Congresso dell’AIAC, in programma a Bologna il 12 e 13 aprile. Scopri le novità dell'edizione 2018.

Leggi

“Aritmie e Sport”, il libro del Prof. Francesco Furlanello

Un grande testimone della storia dell'Aritmologia e della Cardiologia dello Sport racconta, con riferimenti alla realtà italiana, l'evoluzione di queste discipline.

Leggi