#Ablazione transcatetere

Squadra che non vince si cambia: quando l’amiodarone non è sufficiente…

L’impianto dell’ICD nei pazienti sopravvissuti ad un infarto miocardico con funzione sistolica depressa è la strategia di prima scelta per la prevenzione primaria della morte cardiaca improvvisa. Tuttavia, alcuni pazienti possono presentare tachicardie ventricolari ricorrenti nonostante una terapia antiaritmica. Lo studio VANISH, pubblicato sul New England Journal of Medicine, valuta l’efficacia dell’ablazione mediante catetere rispetto al solo potenziamento della terapia antiaritmica in pazienti con episodi ricorrenti di tachicardia ventricolare portatori di ICD.

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È l’operatore che fa la differenza

A parità di qualificazione del Centro il tasso di complicanze operatorie dell’ablazione transcatetere della fibrillazione atriale è collegato in parte all’esperienza del singolo operatore. Sulla rivista Europace i risultati di un’indagine in tre Centri ad alto volume giapponesi.

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Sindrome di Wolff-Parkinson-White: outcome a lungo termine

Uno studio pubblicato sulla rivista Circulation: Arrhythmia and Electrophysiology valuta il rischio di fibrillazione atriale e la mortalità a lungo termine nei pazienti con sindrome di Wolff-Parkinson-White. A maggior rischio di fibrillazione atriale i pazienti sottoposti ad ablazione transcatetere, che tuttavia presentano un tasso di mortalità inferiore a quello dei pazienti non sottoposti ad ablazione.  

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BELIEF: l’auricola sinistra come trigger della FA

Intervista video a Luigi Di Biase, Direttore dell’Elettrofisiologia all’Albert Einstein College of Medicine, Montefiore Hospital di New York. Una delle aritmie più difficili da trattare è la fibrillazione atriale di lunga durata per la quale si registra un basso successo procedurale sia con la cardioversione elettrica e farmacologica sia con l’ablazione. Una nuova strategia viene suggerita dallo studio BELIEF il cui principal investigator è Andrea Natale, Executive Medical director del Texas Cardiac Arrhythmia Institute al St. David’s Medical Center di Austin, Texas, USA.

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Rhythmia, il sistema di mappaggio ad alta risoluzione

Intervista video a Paolo Della Bella, Ospedale San Raffaele di Milano. Oltre l’85% delle ablazioni vengono effettuate dopo avere verificato l’attività elettrica del cuore attraverso sistemi di mappaggio elettroanatomico che rivestono un ruolo essenziale fornendo le informazioni necessarie per diagnosticare e trattare le aritmie con maggiore efficacia e sicurezza. Tra questi sistemi prende posto la tecnologia Rhythmia.

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