Questa sezione è realizzata grazie ad
un contributo non condizionato di

La procedura

La tecnica intermuscolare a due incisioni

Recentemente è stata introdotta nella pratica clinica la procedura di impianto intermuscolare a due incisioni, col fine di evitare le complicanze (di erosione e di tasca) associate alla tecnica di impianto tradizionale. Questa prevede l’abolizione completa dell’incisione superiore, a livello del manubrio sternale, e la creazione di una tasca intermuscolare (al posto di quella sottocutanea) in corrispondenza degli archi costali medi di VII e VIII costa a sinistra. Il generatore viene quindi posizionato in questa cavità anatomica virtuale localizzata tra la superficie anteriore del muscolo dentato anteriore e la superficie posteriore del muscolo grande dorsale.

Oltre a garantire un risultato migliore dal punto di vista estetico, questa tecnica permette di impiantare il dispositivo a un livello più profondo, in prossimità della gabbia toracica, e in una posizione maggiormente posteriore e laterale. Ciò consentirebbe, secondo dati preliminari ottenuti a livello sperimentale, di ridurre significativamente la DFT (energia minima necessaria per interrompere le aritmie ventricolari) e il numero di shock inappropriati.


La tecnica sottocutanea a tre incisioni

Preparazione del paziente

Prima che il paziente entri in sala operatoria è necessario procedere alla rimozione dei peli nelle zone comprese dalla fossa soprasternale all'ombelico, dalla linea clavicolare mediana destra a quella ascellare posteriore sinistra e circonferenzialmente dall'ascella sinistra al gomito.

Il paziente viene sistemato in posizione supina con un’abduzione del braccio sinistro non superiore a 60 gradi. Entrambe le braccia devono essere assicurate ai supporti. Si procede quindi a contrassegnare i punti di riferimento anatomici in corrispondenza di: punto di posizionamento/localizzazione del device, tasca di incisione (prendendo in considerazione le linee di Langer), xifoide e/o incisione xifoide, fossa soprasternale, linea medio-sternale e linea medio-ascellare. Questa operazione può essere effettuata nell’area di preparazione all’intervento o direttamente sul lettino della sala operatoria.

L’impianto del defibrillatore sottocutaneo

Prima di procedere all’impianto si registra un ECG di superficie per assicurarsi che i segnali di superficie siano adeguatamente interpretati dal dispositivo. In seguito vengono sistemate le piastre per la defibrillazione esterna: quella anteriore in corrispondenza della porzione superiore del torace destro e quella posteriore in corrispondenza della regione sottoscapolare sinistra.

Utilizzando la fluoroscopia si identifica quindi il corretto posizionamento dell’elettrodo e del generatore di impulsi. Il coil dell’elettrodo deve essere posizionato lungo il margine parasternale sinistro, incorporando la massa muscolare cardiaca tra l’elettrodo e il generatore di impulsi, in corrispondenza dell’apice cardiaco.

1. Una volta che il paziente è stato adeguatamente preparato e coperto da veli sterili, viene praticata un’incisione per l’impianto del generatore di impulsi in corrispondenza della linea ascellare media tra il 5° e il 6° spazio intercostale.

2. L’elettrodo viene posizionato attraverso il tunnel sottocutaneo dalla tasca all'incisione xifoide.

3. L'elettrodo viene posizionato attraverso il tunnel sottocutaneo dall’incisione xifoide all’incisione superiore.

4. Il generatore di impulsi viene quindi collegato all’elettrodo sottocutaneo e fissato nella tasca.

5. Il posizionamento del generatore di impulsi in una tasca adeguata offre risultati estetici eccellenti, anche in pazienti snelli. Inoltre, il sistema EMBLEMTM MRI S-ICD è concepito per non limitare la possibilità di movimento e la maggior parte dei pazienti è in grado di riprendere le normali attività quotidiane poco tempo dopo la procedura.

Infine, le radiografie post-impianto mostrano se il generatore di impulsi e l’elettrodo sottocutaneo sono posizionati in modo ottimale.

Raccomandazioni in caso di pazienti di sesso femminile

È raccomandabile consigliare alle pazienti di vestire/portare il proprio reggiseno nell’area di preparazione all’intervento. È infatti necessario contrassegnare le linee del reggiseno, con la paziente in posizione eretta, per evitare di impiantare il dispositivo in corrispondenza del cinturino laterale dell’indumento. Inoltre, si deve prestare attenzione a contrassegnare la posizione in cui verrà effettuata l’incisione per la tasca in modo da evitare l’area sottomammaria. Lo strumento utilizzato per la tunnelizzazione sottocutanea potrebbe forare eventuali protesi mammarie. Infine, è consigliabile raccomandare alle pazienti di non indossare il reggiseno durante il periodo di recupero dall’intervento in quanto potrebbe esercitare pressione sulle incisioni e causare infezioni.

Ultimi articoli

In attesa del Congresso, hai letto l’ultima newsletter?

A due giorni dal XV Congresso nazionale, in programma a Bologna giovedì 12 e venerdì 13 aprile, rileggiamo i contenuti dell'ultima newsletter dell'AIAC.

Leggi

AIAC 2018, online il programma definitivo!

È ora disponibile il programma definitivo del XV Congresso dell’AIAC, in programma a Bologna il 12 e 13 aprile. Scopri le novità dell'edizione 2018.

Leggi

“Aritmie e Sport”, il libro del Prof. Francesco Furlanello

Un grande testimone della storia dell'Aritmologia e della Cardiologia dello Sport racconta, con riferimenti alla realtà italiana, l'evoluzione di queste discipline.

Leggi